PATENTE DI GUIDA E LESIONI STRADALI/OMICIDIO STRADALE

Al fine di affrontare la problematica inerente la sorte della patente di guida del soggetto che ha provocato un incidente stradale, dal quale sono derivate lesioni o la morte di terze persone, è necessario analizzare separatamente le ipotesi di lesioni colpose stradali lievi da quelle di lesioni stradali gravi/omicidio stradale

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D.LGS. 231/2001 E AVVISO EX ART. 415 BIS CPP

Dato il mancato richiamo dell’art. 415 bis del c.p.p. all’interno del D.lgs 231/2001 si è posto il dubbio se tale disciplina fosse applicabile o meno anche al processo penale in cui l’Ente è chiamato a rispondere ai sensi della predetta normativa.

La mancata notifica all’Ente dell’avviso ex art. 415 bis cpp, infatti, incide fortemente sulle determinazioni e sull’esercizio del diritto di difesa, in quanto la Società incolpata è costretta a prendere conoscenza dello stato del procedimento solo con la fissazione dell’udienza preliminare senza poter godere delle prerogative difensive che sono garantite dalla comunicazione dell’avviso all’indagato della conclusione delle indagini preliminari.

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Omicidio e lesioni stradali, nuova disciplina

Con l’entrata in vigore della legge n. 41 del 23 marzo 2016 sono state introdotte nel nostro ordinamento due nuove fattispecie di reato: il delitto di omicidio stradale e quello di lesioni personali stradali, recando numerose modifiche al Codice Penale, al Codice di Procedura Penale e al Codice della Strada, necessarie a dare completa attuazione alla previsione delle nuove figure delittuose previste e punite rispettivamente dagli artt. 589bis e 590bis del Codice Penale.

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TUTELA PENALE DEI DATI PERSONALI

Complice l’evoluzione della tecnologia delle comunicazioni la tutela dei dati personali (che ricomprendono anche foto e filmati privati) si fa sempre più complessa quanto necessaria.

Nonostante ormai siano frequenti gli episodi di trafugamento o condivisione illegittima di dati privati sembra che, ad oggi, l’opinione pubblica non abbia ancora compreso quali siano le potenziali conseguenze di una simile lesione ed ancor meno quali strumenti legali possano essere adottati a propria difesa. Continua a leggere

stalking e facebook

Il reato di stalking, rubricato dal codice penale come “atti persecutori” all’art. 612 bis, è sempre più protagonista dell’attenzione degli ermellini della Corte di Cassazione, di pari passo con la crescente risonanza acquisita sui media.
Si arricchisce pertanto la casistica dei comportamenti molesti e minacciosi perpetrati dai cosiddetti stalker, tra cui assume sempre più rilevanza lo stalking per mezzo di internet e social network, particolarmente insidioso da contrastare.

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